Un determinante fondamentale nella prevenzione di demenze e malattia di Alzheimer
A cura di: Riccardo Villa
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L’invecchiamento progressivo della popolazione rappresenta una delle principali sfide sanitarie del XXI secolo. L’aumento dell’aspettativa di vita, infatti, è accompagnato da una crescente prevalenza di patologie neurodegenerative, in particolare delle demenze e della malattia di Alzheimer, con un impatto rilevante non solo sul singolo individuo ma anche sui sistemi sanitari e socio-assistenziali. In questo contesto, l’identificazione di strategie preventive efficaci e sostenibili diventa una priorità di salute pubblica.
Tra i fattori di rischio modificabili, l’attività fisica regolare praticata anche dopo i 50 e i 70 anni emerge come uno degli interventi più solidamente supportati dalle evidenze scientifiche. Numerosi studi epidemiologici e clinici dimostrano che mantenere uno stile di vita attivo in età matura e avanzata è associato a una riduzione significativa dell’incidenza di demenze, nonché a un rallentamento del declino cognitivo fisiologico.
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